📝 Trascrizione Interattiva
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Ben trovati. Oggi approfondiamo un tema chiave nel diritto amministrativo italiano, cioè come I cittadini possono davvero partecipare quando la pubblica amministrazione prende decisioni che li toccano da vicino, è un bel cambiamento è rispetto al passato quando era tutto più autorizzativo parleremo di due strumenti specifici fondamentali introdotti dalla famosa legge 241 del 90 Mi riferisco alla comunicazione di avvio del procedimento, articoli 78 e poi al preavviso di rigetto, l'articolo 10bis.
L'idea è capire come questi trasformino il cittadino da soggetto passivo a a un vero interlocutore assolutamente sono due istituti che anche se funzionano in momenti diversi del procedimento creare un dialogo un dialogo sperabilmente costruttivo tra cittadino e pia Si basano su trasparenza e sulla possibilità di dire la propria. Insomma, sul contraddittorio. Perfetto, allora partiamo dal primo, la comunicazione di avvio del procedimento.
Articolo 7. In pratica a cosa serve? Ma la sua funzione diciamo è prima di tutto informativa deve far sapere alle persone coinvolte agli interessati che è partito un procedimento amministrativo un procedimento che potrebbe avere conseguenze sui loro diritti sui loro interessi senza questa informazione iniziale come potrebbero intervenire certo esatto è la chiave d'accesso per poter poi esercitare altri diritti importanti guardare I documenti presentare memorie osservazioni come dice l'articolo 10 è un obbligo per la PA è tranne casi particolari di urgenza comprovata e quando parli di soggetti interessati e ti riferisci solo a chi magari presentato un'istanza no no non solo certo c'è il destinatario diretto quello che riceverà all'atto finale ma vanno avvisati anche I cosiddetti controinteressati cioè quelli che potrebbero avere un danno se l'istanza di qualcun altro venisse accolta serve a sentire tutte le campane ecco chiaro e questa comunicazione cosa deve contenere per essere valida l'articolo 8 lo specifica giusto e ci sono casi in cui non serve proprio sì l'articolo 8 è preciso deve indicare l'amministrazione che se ne occupa l'oggetto del procedimento chi è irresponsabile il rup I tempi previsti per chiudere la pratica come fare ricorso se non si muove nulla dove si possono vedere gli atti e se un procedimento iniziato da un privato la data della domanda l'articolo 13 invece dice quando non serve per gli atti generali tipo regolamenti piani urbanistici lì ci sono altre forme di partecipazione e poi sono esclusi I procedimenti tributari che hanno le loro regole nello statuto del contribuente e come dicevo I casi di urgenza vera ma l'urgenza va interpretata con cautela.
Ok, quindi l'articolo 7 informa all'inizio.
Mettiamo però che il procedimento vada avanti, si faccia l'istruttoria e l'amministrazione pensi di dire no. Che succede? Qui entra in gioco l'altro strumento che hai menzionato. Proprio così. Qui parliamo del preavviso di rigetto, articolo 10 bis. Questo è stato introdotto dopo nel 2005.
Interviene in un momento specifico, solo nei procedimenti su richiesta di parte, quindi avviati da un cittadino o un'impresa, e solo se alla fine dell'istruttoria l'orientamento è negativo, cioè si pensa di respingere la domanda. E qual è la logica? Prima di dire no ti dico perché sto per dire no esatto è una mossa diciamo sia di dialogo che di prevenzione e serve anche a ridurre le liti potenzialmente l'amministrazione comunica I motivi precisi per cui la domanda non può essere accolta ed all'interessato un termine di solito dieci giorni per presentare osservazioni scritte è un tentativo di superare proprio quegli ostacoli lì quindi un contraddittorio molto mirato proprio così mirato sui punti critici emersi l'idea è Ti do un'ultima chance per convincermi, per darmi elementi che magari mi sono sfuggiti o magari per farmi cambiare idea e prevenire un provvedimento che poi sarebbe illegittimo. E attenzione, se poi l'amministrazione conferma il rigetto deve spiegare perché le osservazioni del privato non sono state sufficienti, non si applica ai procedimenti iniziati d'ufficio dalla PA né ai concorsi o selezioni pubbliche. E se queste comunicazioni l'avvio o il preavviso di rigetto vengono saltate. Se l'amministrazione se ne dimentica, che impatto sulla decisione finale? Allora, la regola generale è che il provvedimento finale è viziato, viziato per violazione di legge e quindi può essere annullato dal giudice amministrativo se c'è un ricorso.
Però c'è un però ecco c'è l'articolo 21 octis secondo comma introduce quella che viene chiamata la prova di resistenza in pratica l'amministrazione può provare a salvare l'atto anche se manca la comunicazione come deve dimostrare in giudizio che anche se avesse comunicato tutto regolarmente il privato avesse partecipato il contenuto della decisione finale non sarebbe cambiato di una virgola immagino non sia facile dimostrarlo vero per niente facile anzi è particolarmente difficile secondo la giurisprudenza più autorevole quella dell'adunanza plenaria del consiglio di stato specie per l'ammissione del preavviso di rigetto l'articolo 10 bis perché lì il dialogo era su motivi specifici già identificati come fai a dire dopo che le osservazioni su quei motivi non avrebbero cambiato nulla è dura per la comunicazione di avvio articolo 7 che apre a una partecipazione più generica forse la prova è leggermente meno proibitiva ma comunque complessa ok proviamo a riassumere le differenze principali tra questi due istituti allora? Certo volentieri allora mettiamole in fila primo il momento. L'avvio articolo 7 sta all'inizio dell'iter. Il preavviso di rigetto articolo 10bis sta alla fine dell'istruttoria poco prima della decisione.
Secondo la funzione. L'avvio è informativo, serve ad abilitare la partecipazione in generale. Il rigetto ha una funzione più dialettica, mirata, preventiva. L'avvio si applica a tantissimi procedimenti.
Anche quelli avviati d'ufficio, il rigetto solo a quelli su istanza di parte e solo se l'esito è negativo.
Il contributo richiesto al privato. Con l'avvio può essere un contributo generale, con il rigetto è specifico, devi smontare I motivi ostativi che ti ha detto la PA. Infine le conseguenze se mancano, sempre annullabilità, ma con quella prova di resistenza che, come detto, è molto più difficile da dare per la mancanza del preavviso di rigetto. Chiarissimo, quindi non sono semplici passaggi burocratici delle formalità, sono garanzie vere e proprie. Esattamente, non solo scartoffie sono l'essenza di quello che chiamiamo il giusto procedimento.
Sono strumenti pensati per rendere l'azione amministrativa più legittima, ma anche più efficiente attraverso il dialogo. Dovrebbero portare a decisioni più meditate, più solide e magari dico magari ha meno cause davanti I tribunali. E credo che un punto importante su cui riflettere sia proprio questo, quanto la loro applicazione concreta giorno per giorno possa davvero cambiare in meglio la percezione del rapporto tra cittadini e stato. Infatti guarda caso proprio questi argomenti la comunicazione di avvio il preavviso di rigetto le conseguenze se mancano la prova di resistenza sono temi caldi tracce classiche per chiunque si prepari un diritto amministrativo per esami o concorsi a questo proposito per chi volesse esercitarsi proprio su questi temi e su centinaia di altri segnaliamo la piattaforma esercitati.oneavis.it è un sistema che permette di allenarsi in autonomia ci sono più di 600 tracce di prove scritte orali interessante e come funziona è piuttosto semplice e innovativo praticamente sceglie una traccia provi a svolgerla poi un sistema di intelligenza artificiale ti dà una correzione dettagliata con consigli su come migliorare e alla fine ricevi anche una valutazione come se fosse una commissione d'esame, ma sempre basata sull'AI. È un modo moderno per prepararsi e mettersi alla prova da soli. Bene, per oggi ci fermiamo qui, alla prossima analisi approfondita.
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